Il concetto di mobilità sostenibile guarda ad un sistema di trasporto che corrisponda ai bisogni economici, sociali e ambientali della società, minimizzandone le ripercussioni negative anche al fine di ridurre l’impatto ambientale derivante dalla mobilità delle persone e delle merci. In Italia, lo evidenziava poche settimane fa lo stesso Rapporto Mal’Aria di Legambiente, la situazione è abbastanza critica: il trasporto stradale contribuisce alle emissioni totali di gas serra nella misura del 23%, di cui il 60% circa attribuibile alle autovetture, alle emissioni di ossidi di azoto per circa il 50% e alle emissioni di particolato per circa il 13% (Fonte: ISPRA, 2017).

 

Su questo sfondo, con il decreto direttoriale n. 417 del 21 dicembre 2018 della Direzione Generale per il Clima e l’Energia è stato approvato il “Programma di Incentivazione della Mobilità Urbana Sostenibile (PrIMUS)” finalizzato al finanziamento di progetti di mobilità sostenibile nei Comuni con popolazione non inferiore a 50.000 abitanti. Il Programma incentiva e cofinanzia scelte di mobilità urbana alternative alle auto private, favorendo la diffusione di forme di mobilità a basso impatto ambientale e di condivisione dei veicoli, nonché la propensione al cambiamento delle abitudini e dei comportamenti dei cittadini in favore della mobilità sostenibile. Precisamente, si tratta di un fondo di 15 milioni di Euro per progetti presentati dai Comuni che rientrano in una delle seguenti azioni:

  • realizzazione di nuove piste ciclabili in grado di rispondere alla domanda di spostamenti urbani casa-scuola e casa-lavoro;
    sviluppo della sharing mobility in ambito urbano;
    sviluppo delle attività di mobility management presso le sedi delle Amministrazioni dello Stato (sedi centrali e periferiche), delle Amministrazioni territoriali, delle scuole e delle università.

 

Come precisato nel Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell’8 febbraio, i progetti dovranno essere presentati esclusivamente – a pena di irricevibilità – per via telematica all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: primus@pec.minambiente.it., entro e non oltre il 9 giugno 2019 (centoventi giorni da quello successivo alla pubblicazione dell’avviso).


Condividi: