Con la nota prot. 16293 del 5 ottobre 2018 il Ministero dell’Ambiente ha fornito alcuni chiarimenti sull’interpretazione del D.M. 69/2018, che disciplina i criteri specifici in presenza dei quali il fresato d’asfalto cessa di essere qualificato come rifiuto.

In tale nota era presente un refuso relativo ai laboratori certificati, che il Ministero ha provveduto a correggere con la nota prot. 0019305.21 del 21 novembre 2018. La nota, rinvenibile nella sezione dei quesiti in tema di rifiuti del portale del Ministero, precisa che “con la dicitura “laboratorio certificato” richiamata nell’allegato 1 parte b) par.b.2.1) del DM n. 69/2018, si intende “un laboratorio dotato di certificato rilasciato ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 rilasciato da un ente di accreditamento“, così eliminando l’errato riferimento alla  norma UNI EN ISO 9001: 2015.


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