Prorogato di un anno lo stato di emergenza da contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle Province di Vicenza, Verona e Padova. Lo ha deliberato il Consiglio dei Ministri nella riunione del 4 aprile 2019, reiterando in sostanza la proroga che era già intervenuta, sempre per il periodo di un anno, con la delibera del 21 marzo 2018.

In particolare, la delibera del 4 aprile 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 2019, fa riferimento alle due ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile in merito agli interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della contaminazione da PFAS e alla nota del 20 marzo 2019 del Presidente della Regione Veneto che richiedeva, appunto, la proroga dello stato di emergenza.

Così, considerando che gli interventi per il superamento del contesto di criticità sono tuttora in corso, che l’emergenza persiste e che ricorrono i presupposti previsti dal Codice della protezione civile (art. 24, comma 3, decreto legislativo n. 1/2018) per la proroga dello stato di emergenza, è stato rinnovato lo stato di emergenza PFAS per le citate Province di Vicenza, Verona e Padova.


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