Con la Raccomandazione (UE) 2023/2585 della Commissione del 6 ottobre 2023 l’UE ha chiesto un miglioramento del tasso di restituzione di telefoni cellulari, tablet e computer portatili usati e di scarto.

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), indica la Commissione, rappresentano uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita nell’Unione, attualmente in aumento del 2 % all’anno, e causano gravi rischi sia per la salute umana sia per l’ambiente se non adeguatamente trattati.

La raccolta e il riciclaggio della piccola elettronica di consumo sono inoltre particolarmente problematici perché i prodotti vengono smaltiti impropriamente con i rifiuti domestici urbani, esportati illegalmente o altrimenti trattati in modo improprio.

Per tali motivi, l’UE raccomanda agli Stati mebri l’introduzione di diverse misure volte a sostenere la raccolta e il recupero della piccola elettronica di consumo; tra queste misure troviamo:

  • incentivi finanziari per la restituzione della piccola elettronica di consumo, in particolare telefoni cellulari, tablet e computer portatili, erogando finanziamenti specifici agli operatori dei sistemi di ritiro o imponendo obblighi a detti operatori, in particolare alle organizzazioni per l’adempimento della responsabilità del produttore, o entrambe le possibilità, affinché forniscano tali incentivi. Gli incentivi finanziari, che potrebbero consistere in sconti, buoni o premi monetari, dovrebbero riguardare: a) la piccola elettronica di consumo non funzionante di scarto, in particolare i dispositivi conservati nelle abitazioni domestiche, da raccogliere per il riciclaggio e il recupero dei componenti e dei materiali in essi contenuti; b) la piccola elettronica di consumo ancora funzionante che i consumatori non utilizzano più ma è adatta alla rivendita, al riutilizzo, alla riparazione o al ricondizionamento.
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  • fissare obiettivi di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo di telefoni cellulari, tablet e computer portatili. Tali obiettivi potrebbero essere stabiliti per singoli gruppi di prodotti o, più in generale, in relazione alla categoria 6 «Piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni» di cui all’allegato III della direttiva 2012/19/UE. Gli obiettivi di riutilizzo dovrebbero essere inclusi nei piani nazionali di prevenzione dei rifiuti ed essere indirizzati ai riparatori, ai ricondizionatori o alle organizzazioni di riutilizzo.
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  • consentire, mettendo a disposizione risorse adeguate, lo sviluppo e il miglioramento di banche dati e strumenti di ricerca destinati ai consumatori per quanto riguarda i punti di raccolta e ritiro delle apparecchiature elettriche ed elettroniche usate e di scarto. Ciò potrebbe includere l’obbligo per i produttori, attraverso le organizzazioni per l’adempimento della responsabilità del produttore o disposizioni proprie in materia di responsabilità estesa del produttore, di farsi carico dei costi di tali azioni.
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  • condurre o richiedere alle organizzazioni per l’adempimento della responsabilità del produttore di condurre campagne periodiche di sensibilizzazione dei consumatori a livello nazionale, regionale e/o locale, al fine di incentivare la raccolta differenziata della piccola elettronica di consumo.
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  • obbligare i distributori a informare i consumatori che acquistano piccola elettronica di consumo della possibilità di restituire le apparecchiature elettriche ed elettroniche usate o di scarto.

 

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