Il Ministero dell’Ambiente (MATTM), con decreto direttoriale n. 135 del 3 dicembre 2019, ha disciplinato le modalità dell’attività di vigilanza del Ministero sulle attività dei Consorzi e dei sistemi autonomi che gestiscono le diverse filiere dei rifiuti, quali oli e grassi animali e vegetali esausti, oli minerali usati, pneumatici fuori uso, pile e batterie esauste, rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), imballaggi e rifiuti di imballaggio, beni in polietilene.

L’attività di vigilanza viene effettuata ai sensi dell’articolo 206 bis del D.L.vo n. 152/2006 il quale prevede che il Ministero dell’Ambiente vigili sull’attività del Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e delle relative filiere, dei sistemi autonomi (art. 221, comma 3, lettere a) e c)), del CONOE (art. 233), POLIECO (art. 234), CONOU (art. 236), nonché dei sistemi collettivi relativi a rifiuti elettrici ed elettronici, rifiuti di pile e accumulatori, rifiuti sanitari, veicoli fuori uso e prodotti contenenti amianto (art. 227) e dei pneumatici fuori uso (art. 228).

In particolare, la vigilanza sulle attività dei Consorzi e dei sistemi autonomi che gestiscono le diverse filiere dei rifiuti viene espletata secondo le seguenti azioni:

– approvazione degli statuti consortili per i Consorzi già esistenti come obbligatori;

– provvedimenti di riconoscimento dei sistemi autonomi collettivi, in conformità a quanto previsto dalla normativa di riferimento;

– verifica e monitoraggio sulla stipula degli accordi di programma

– controllo/audit in merito alla gestione delle filiere dei rifiuti ed in relazione al raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo normativamente fissati.


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