La Commissione europea invita a presentare contributi per l’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (principio DNSH) al Fondo sociale per il clima e riflessioni politiche sulla sua futura estensione nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale.

L’invito si rivolge principalmente ai portatori di interessi quali le autorità nazionali, regionali e locali degli Stati membri responsabili dell’applicazione del principio DNSH, le associazioni di settore, le organizzazioni delle parti sociali, i potenziali soggetti incaricati dell’attuazione degli strumenti finanziari dell’UE, le ONG attive nei settori dell’energia, dei trasporti, dell’edilizia, del clima e dell’ambiente, della povertà (inclusa la povertà energetica e dei trasporti), e della coesione e inclusione sociali, i beneficiari attivi nei settori economici più pertinenti, quali l’edilizia e i trasporti, i cittadini informati.

Il principio DNSH è stato definito per la prima volta nel regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia), che classifica le attività economiche in base al contributo sostanziale che apportano al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali in esso definiti e all’assenza di danno significativo agli altri obiettivi. Il regolamento sulla tassonomia contribuisce a centrare gli obiettivi del Green Deal europeo attraverso l’apporto all’individuazione delle attività ecosostenibili e la direzione coerente degli investimenti privati verso di esse.

L’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2023/955 che istituisce il Fondo sociale per il clima stabilisce che “il Fondo sostiene solo misure e investimenti che rispettano il principio “non arrecare un danno significativo” ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852″, mentre l’articolo 6, paragrafo 5, fissa l’obbligo per la Commissione di emanare orientamenti tecnici rivolti agli Stati membri per illustrare in che modo le misure incluse nei rispettivi piani sociali per il clima si devono conformare al principio “non arrecare un danno significativo”.

Gli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH per il Fondo sociale per il clima garantiranno l’allineamento del Fondo agli obiettivi dell’Unione in materia di clima, energia e ambiente. In particolare, è attesa un’incidenza positiva sull’espansione e la diffusione di tecnologie chiave per la transizione verde e la competitività europea, con contemporaneo sostegno di una transizione giusta che non lasci indietro nessuno, nello specifico tramite l’attenuazione degli effetti negativi ai danni di famiglie vulnerabili, utenti vulnerabili dei trasporti e microimprese vulnerabili. Tali orientamenti tecnici aiuteranno le amministrazioni degli Stati membri, i soggetti incaricati dell’attuazione e i beneficiari finali del Fondo sociale per il clima a conformarsi al principio DNSH e al regolamento.

Le riflessioni politiche che accompagneranno gli orientamenti esamineranno il modo in cui l’elaborazione di orientamenti unici contribuirà a un’applicazione più coerente e significativa del principio in tutti i fondi dell’Unione, ove possibile e opportuno, nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale. L’obiettivo è ridurre la pressione e gli oneri amministrativi e burocratici a carico degli Stati membri e dei beneficiari finali grazie a requisiti DNSH semplificati che si sostituiscano a requisiti DNSH disorganici e specifici per ciascun fondo.

L’iniziativa favorirebbe l’utilizzo efficiente dei futuri fondi dell’UE contribuendo a creare sinergie tra essi.

Gli orientamenti tecnici saranno emanati prima di attuare il Fondo sociale per il clima, come previsto dal regolamento (UE) 2023/955. Dati la natura della normativa dell’UE in materia di ambiente e clima e i rapidi progressi in ambito tecnico, essi dovrebbero essere rivisti periodicamente così che rimangano adeguati alle esigenze future.

Le attività di consultazione comprenderanno: 1)l’invito a presentare contributi, aperto a commenti per quattro settimane sul portale “Di’ la tua” (disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE) e 2) una consultazione pubblica mirata sul progetto di orientamenti e sugli allegati settoriali relativi al Fondo sociale per il clima (trasporti ed edilizia), aperta agli Stati membri, ai portatori di interessi e agli esperti secondo necessità (della durata di otto settimane). Particolare attenzione verrà riservata agli organi amministrativi degli Stati membri e ad altri soggetti con esperienza nell’applicazione del principio DNSH. Entro otto settimane dalla chiusura della consultazione pubblica mirata (consultazione pubblica di cui al suddetto punto 2) sarà pubblicata una relazione di sintesi fattuale.

I riscontri ricevuti nel quadro dell’invito a presentare contributi saranno analizzati e presi in considerazione nella stesura del progetto di orientamenti.
 

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