L’Economia Circolare è un modello che sta prendendo sempre più piede tra i Paesi dell’Unione Europea, decisi ad attuare una nuova agenda di misure ad hoc per salvaguardare il pianeta da tutti quei rifiuti nei quali stiamo affogando, a causa di vari fattori, come l’aumento della popolazione, la mancanza di materie prime e l’evoluzione dei processi produttivi.

Lo scorso 18 luglio, la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e altri quattro istituti nazionali di promozione europei, insieme alla Banca europea per gli investimenti (BEI), hanno lanciato un’iniziativa congiunta per sostenere lo sviluppo e l’attuazione di progetti e programmi di economia sostenibile e circolare all’interno dell’UE.

Si tratta di un partenariato che mira a mobilitare 10 miliardi di investimenti nell’arco dei prossimi cinque anni (2019-2023) con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione, promuovendo la circolarità in tutti i settori dell’economia.

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I sei Istituti uniranno le rispettive competenze specifiche, esperienze e capacità finanziarie per migliorare il proprio contributo in vista dell’attuazione di progetti di economia circolare e dell’adozione di approcci sostenibili nella loro realizzazione.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle attività promosse dalla Commissione europea per favorire lo sviluppo di una nuova consapevolezza su tematiche cruciali – attraverso gruppi di lavoro dedicati – e la strutturazione di nuovi schemi di finanziamento, permetterà di attivare prestiti, investimenti azionari o garanzie in relazione a progetti ammissibili e di sviluppare strumenti di finanziamento innovativi a favore di infrastrutture pubbliche e privatecomuniimprese private di diverse dimensioni oppure di progetti nel settore della ricerca e dell’innovazione.

La promozione di un’economia circolare rappresenta chiaramente una priorità nell’ambito delle strategie dell’UE e degli Stati membri in termini di incentivazione di una crescita economica sostenibile, di potenziamento della competitività e di creazione di nuovi posti di lavoro, perché finanziare l’economia circolare significa investire sul futuro.


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