Il 15 novembre 2018 il Parlamento Europeo ha approvato una serie di emendamenti alla Proposta di Regolamento relativo agli inquinanti organici persistenti, del 22 marzo 2018, sulla quale si è già espresso il Comitato economico e sociale europeo. Si tratta della rifusione del regolamento POP (persistent organic pollutant), vale a dire il Regolamento (CE) n. 850/2004, che da attuazione agli impegni UE ai sensi sia della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, sia del protocollo sugli inquinanti organici persistenti della convenzione del 1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza.

scuolaecorsi_corsi_sec4984238f415d Tra gli emendamenti si segnala, ad esempio, quello relativo alle scorte: al testo della Proposta, che si limita a stabilire che “chi detiene le scorte deve gestirle in maniera sicura, efficace e senza rischi per l’ambiente“, il Parlamento UE ha aggiunto “conformemente alle soglie e ai requisiti di cui alla direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e alla direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, laddove applicabili“. Altre modifiche riguardano ruolo e funzioni dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, la tematica dell’accesso all’informazione ambientale, e, per alcune sostanze, la deroga specifica per uso come intermedio o altre osservazioni. Il testo, ancora provvisorio, passa ai negoziati con il Consiglio UE.

 


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