Si conclude oggi, 30 maggio, il termine previsto per gli stakeholders per presentare le proprie osservazioni sulla bozza di decreto che disciplinerà, così come previsto dall’art. 188bis del D.L.vo 152/2006, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti che si compone delle procedure e degli adempimenti ambientali (MUD, registro e FIR) integrati nel Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI).

Si ricorda che a tal fine, lo scorso giugno, è partita la sperimentazione del RENTRI con la messa a punto di un prototipo realizzato dal MITE con il supporto dell’Albo nazionale gestori ambientali che sta consentendo alle imprese di testare il nuovo sistema.

Il funzionamento del RENTRI risponde a diverse necessità, fra cui consentire il monitoraggio e il controllo della movimentazione dei rifiuti, avvalendosi di strumenti tecnologici innovativi volti alla dematerializzazione dei documenti legati alla gestione dei rifiuti (FIR e registro) in un’ottica di reale semplificazione degli adempimenti per tutti gli operatori.

Si è reso dunque necessario, oltre a prevedere una sperimentazione del prototipo prima della concreta entrata a regime del RENTRI, anche l’avvio ad aprile di una consultazione sulla bozza di decreto, per evitare il ripetersi delle criticità legate al SISTRI.

Assoambiente nei giorni scorsi ha ufficialmente risposto a tale consultazione e, parallelamente al lavoro interno associativo, ha aderito e siglato un documento insieme ad altre realtà del mondo associativo che sintetizza, con logica proattiva, le maggiori criticità riscontrate unitariamente dai sottoscrittori.

 

Per avere maggiori informazioni scrivi a formazione@tuttoambiente.it; o chiama il numero 0523.315305

 


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