Il 29 novembre 2022 il Ministro Pichetto Fratin ha enunciato le linee programmatiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Secondo il ministro, “raggiungere gli obiettivi del pacchetto “Fit for 55”, riduzione delle emissioni del 55% netto entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, è una sfida enorme che va affrontata in modo pragmatico e non ideologico, valutando i costi e i benefici delle soluzioni che l’evoluzione tecnologica ci mette a disposizione”. Il suo lungo intervento si potrebbe sintetizzare con queste parole.

Volgendo lo sguardo al futuro ed entrando invece nel merito delle linee programmatiche, per ciò che riguarda l’economia circolare si è detto che la riscoperta consapevolezza della scarsità delle risorse a disposizione sul nostro Pianeta, ha accelerato inevitabilmente i processi di circular economy e creazione di nuove catene di approvvigionamento di materie prime seconde.

L’Italia è leader per il tasso di utilizzo circolare dei materiali pari 21,6%, a fronte di una media europea del 12,8% ed è al vertice della classifica degli Stati membri dell’UE per tasso di riciclo di tutti i rifiuti, urbani e speciali con il 67,5% a fronte del 40,9% della Germania.

Con questi dati, il ministro, afferma che si continuerà a sostenere e a tutelare il sistema del riciclo italiano che è un valore aggiunto della Strategia nazionale per l’economia circolare, la cui attuazione sarà fondamentale in relazione al tema delle materie prime critiche al fine di ridurre la dipendenza dall’estero ed individuare catene di approvvigionamento alternative a livello nazionale.

Inoltre, in attuazione del PNRR, si segnala che l’Italia ha varato un Programma nazionale per la gestione dei rifiuti in chiave circolare che comporterà, nel breve periodo, l’erogazione di finanziamenti per l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti di riciclaggio, a sviluppare la raccolta differenziata e ad implementare il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI).

Parallelamente, si osserva nell’estratto che si dovranno incentivare le attività di riciclo e l’utilizzo delle materie prime secondarie, sostenere economicamente i Comuni nel miglioramento dei processi di raccolta differenziata e la valorizzazione degli scarti, nonché attuare la riforma del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

Si garantirà il pieno utilizzo degli strumenti dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici e della regolamentazione EoW per lo sviluppo di un mercato circolare con particolare riferimento alle filiere dell’edilizia, del tessile, dei RAEE (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche) e delle plastiche.

Infine, al termine del discorso sull’economia circolare, in riferimento al settore delle plastiche verrà sviluppata una vera e propria strategia nazionale, per garantire il raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo attraverso azioni coordinate e sinergiche tra tutti gli stakeholder pubblici e privati, tenendo conto della necessità di migliorare le percentuali di raccolta differenziata e di favorire lo sviluppo tecnologico del riciclo meccanico e chimico delle plastiche.


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