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Quando cessa la permanenza del reato di scarico senza autorizzazione?

Categoria: Acqua
Autorità: Cass. Pen. Sez. VII
Data: 11/06/2019
n. Ord. n. 25666

Il reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, così come prevista dall’art.124 D.L.vo n. 152/2006 e le cui relative sanzioni sono indicate all’art. 137 del medesimo decreto, ha natura permanente in quanto si consuma fino al rilascio dell’autorizzazione o alla cessazione dello scarico.  


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Ritenuto in fatto e considerato in diritto

 

  1. Il Tribunale di Cagliari con la sentenza in epigrafe indicata ha condannato A.E. alla pena di € 3.000,00 di ammenda relativamente al reato di cui al in relazione al 124, d. L.gs. 152/2006; accertato il 9 ottobre 2013.

 

  1. Ricorre per cassazione l'imputato, tramite difensore, con distinti motivi di ricorso: violazione di legge, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione relativamente alla mancata prescrizione; all'atto del secondo accertamento si è accertata solo la mancanza di autorizzazione ma non anche lo scarico delle acque; violazione di legge per la mancata concessione della sospensione condizionale della pena.

 

  1. Il ricorso risulta inammissibile per manifesta infondatezza dei motivi, generico e articolato in fatto. Richiede inoltre una rivalutazione del fatto non consentita in sede di legittimità. Per la sospensione condizionale della pena, la stessa non è stata richiesta e quindi il Giudice non doveva motivare, anzi sarebbe illegittima una sospensione senza richiesta di una pena pecuniaria (Cass. sez. 3, 17 novembre 2016, n. 48569).

 

La sentenza impugnata (unitamente alla decisione di primo grado per l'accertamento del fatto) con motivazione adeguata, immune da contraddizioni e da manifeste illogicità, rileva come il reato risulta permanente e la cessazione della permanenza deve ritenersi alla data del sopralluogo del 9 ottobre 2013, con la constatazione dell'attività del lavaggio a quella data. In tema di inquinamento idrico, il reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione ha natura permanente, in quanto si consuma fino al rilascio dell'autorizzazione o alla cessazione dello scarico. (Sez. 3, n. 26423 del 11/02/2016 - dep. 24/06/2016, Nappi, Rv. 26709901).

Alla dichiarazione di inammissibilità consegue il pagamento in favore della Cassa delle ammende della somma di € 3.000,00, e delle spese del procedimento, ex art 616 cod. proc. pen.

 

(Omissis)

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