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Come classificare le acque pluviali dilavanti un’area in cui giacciono materiali ferrosi?

Categoria: Acqua
Autorità: TAR Puglia, Lecce, Sez. I
Data: 21/06/2013
n. 1459

L’art. 74, primo comma, lett. h), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 definisce le "acque reflue industriali", come: “qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento”. A queste ultime sono da ascriversi le acque pluviali che, nel loro percorso, trascinano unicamente pulviscolo o altro materiale di origine naturale, mentre le acque (specialmente quelle di prima pioggia) che dilavano un’area in cui si posano residui di materiali ferrosi scaturiti da processi di produzione (nella specie una zincheria), o composti chimici impiegati nell’attività, non costituiscono acque meteoriche di dilavamento e necessitano di essere depurate prima dell’immissione nel terreno.


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