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Prodotto scaduto non significa prodotto in cattivo stato di conservazione

Categoria: Alimenti
Autorità: Cass. Pen. Sez. III
Data: 18/04/2019
n. 17063

La data di scadenza del prodotto, là dove ne è prevista l'indicazione obbligatoria, non ha nulla a che vedere con le modalità di conservazione dei prodotti alimentari. Così, non è sufficiente ad integrare il reato di cui alla lettera b) dell'art. 5 della legge n. 283 del 1962, relativo alla vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, il solo elemento del superamento della data di scadenza riportata sulle confezioni. Dovrà, invece, essere accertata nel caso concreto un’inosservanza di prescrizioni dettate specificamente a garanzia della buona conservazione sotto il profilo igienico-sanitario e che mirino a prevenire i pericoli della loro precoce degradazione o contaminazione o alterazione.    

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Leggi la sentenza

  Ritenuto in fatto   1.Con sentenza del 6 luglio 2017, il Tribunale di Bari ha dichiarato la penale responsabilità di L. A. M. R. in ordine al reato di cui all'art. 5, comma 1, lett. b), I. 30 aprile 1962, n. 283, per aver posto in vendita, oltre la data di scadenza, quattro confezioni di latte in cattivo stato conservazione, e lo ha condannato alla pena di Euro 2000 di ammenda.   2.Avverso la sentenza ha proposto ricorso, nell'interesse dell'imputato, il suo difensore, deducendo tre motivi.   3.Con il primo motivo lamenta la violazione degli artt. 464-bis, 122 e…
La sentenza completa è disponibile su Membership TuttoAmbiente

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