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2022: pubblicate le date delle verifiche RT, raddoppiate le prove d’idoneità!

di Marco Casadei

Categoria: Rifiuti

L’Albo Gestori Ambientali ha pubblicato sul sito internet pubblico il calendario delle prove d’idoneità per l’abilitazione a Responsabile Tecnico: è possibile leggerlo sul nostro sito cliccando sul link precedente o sul sito dell’Albo cliccando QUI
 

Si inizia a Trieste il 15 febbraio e si conclude il 12 dicembre 2022 a Milano; in questo arco temporale, sarà possibile sostenere la verifica in tutte le Sezioni dell’Albo che, rispetto agli anni precedenti, hanno previsto un elevato numero di verifiche, circa il doppio rispetto alla consuetudine, Covid-19 permettendo.
 

A questo punto, si ritiene opportuno, anche se ne abbiamo discusso nei precedenti approfondimenti, un riassunto delle decisioni dell’Albo che nel corso del 2021 hanno modificato le disposizioni normative afferenti la figura del Responsabile Tecnico e la regolamentazione dello svolgimento delle prove.
 

Innanzitutto si ricorda che a partire dal prossimo anno sono chiamati a confermare l’idoneità tutti i RT che stanno usufruendo del regime transitorio introdotto con la Deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017 che, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento di cui al D.M. n. 120/20014, permetteva a coloro che ricoprivano l’incarico alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni – 16 ottobre 2017, di continuare a svolgere l’attività per un periodo non superiore a 5 anni, alla scadenza dei quale si doveva aver aggiornato l’idoneità professionale. A causa dell’emergenza pandemica, però, l’Albo è intervenuto spostando di un anno il termine precedente disponendo, pertanto, che il RT possa beneficiare del regime transitorio fino al 16 ottobre 2023 (quindi per 6 anni e non per 5 come prevede il Regolamento dell’Albo Gestori), e che dal gennaio 2022 inizierà il periodo per poter sostenere le verifiche di aggiornamento.

 

Del resto, si è trattata di una scelta obbligata da parte dell’Albo in quanto le prove d’idoneità erano state sospese, e sono riprese solamente nella scorsa estate; considerato che non era (e non lo è neppure oggi) possibile prevedere l’andamento dell’epidemia, l’unica decisione ragionevole è stata quella di spostare di un anno tutte le scadenze originariamente previste.

 

La conseguenza dell’impossibilità a programmare le verifiche ha comportato una ulteriore decisione da parte dell’Albo. Infatti, con la deliberazione n. 1 del marzo 2021 è stato stabilito che, nell’attesa della ripresa delle verifiche d’idoneità, i RT che usufruiscono del periodo transitorio possono ricoprire l’incarico per le classi più elevate della stessa categoria per cui sono nominati, dimostrando solo l’esperienza professionale e non la verifica d’idoneità (che comunque andrà aggiornata entro la scadenza del 16/10/2023), il tutto in deroga ai requisiti previsti per l’assunzione dell’incarico. La deroga può essere utilizzata fino a 6 mesi dalla ripresa delle verifiche – di aggiornamento viene da ipotizzare, data che verrà definita con successiva delibera dell’Albo.

 

Sempre in merito alle prove di aggiornamento, giova ricordare che il set di quiz del modulo obbligatorio sui quali il RT deve prepararsi è ridotto rispetto allo stesso set di quesiti previsto per la verifica iniziale. L’Albo ha voluto riconoscere un valore sostanziale all’esperienza acquisita dal RT nel periodo di svolgimento dell’incarico; pertanto, la preparazione è in parte più agevolata vertendo su un totale complessivo di 250 quiz rispetto agli oltre 700 previsti per la verifica iniziale.

Tale agevolazione non è prevista, al momento, per i moduli specialistici delle diverse categorie.

 

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Dal 15 febbraio, inizia il periodo di aggiornamento anche per i RT che hanno conseguito l’idoneità fin dal dicembre 2017, prima prova a Venezia e nelle successive sostenute nelle altre Sezioni dell’Albo, in quanto si entra nel periodo consentito per aggiornare l’idoneità che, si ricorda, è di un anno prima della scadenza quinquennale.

 

Alle prove di idoneità possono iscriversi anche i nuovi RT che vogliono conseguire l’idoneità iniziale; le procedure per l’iscrizione alla prova sono le medesime così come le date delle prove. La differenza tra la verifica iniziale e quella di aggiornamento , oltre che in merito al set di domande su cui verte l’esame (solo per il modulo obbligatorio come già detto), sono differenti anche i punteggi soglia per conseguire l’idoneità.

 

Infatti, il punteggio da raggiungere è il seguente:

  1. a) per la verifica iniziale un punteggio almeno pari a:
  • 32 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie.
  • 34 punti nel modulo specialistico.

 

  1. b) per la verifica di aggiornamento un punteggio almeno pari a:
  • 28 punti nel modulo obbligatorio (semplificato) per tutte le categorie.
  • 30 punti nel modulo specialistico.

 

Altra differenza è che per quanto riguarda la verifica iniziale, al fine del suo superamento, è necessario conseguire nella stessa data e sede di esame sia l’idoneità nel modulo obbligatorio che nel modulo specialistico, mentre per quanto riguarda la verifica di aggiornamento, è consentito ottenere l’idoneità anche in momenti differenti, ricordando che se non la si dovesse aggiornare entro la scadenza quinquennale, si perde il requisito decadendo dall’incarico.

 

L’emergenza pandemica ha costretto l’Albo a modificare la regolamentazione dello svolgimento delle verifiche recependo le indicazioni delle istituzioni sanitarie e la regolamentazione prevista per i concorsi pubblici; se le sale non avessero tutte le caratteristiche che consentano uno svolgimento delle prove in sicurezza, le stesse potranno avere una durata massima di 60 minuti per l’esame, al termine dei quali è necessario procedere con la sanificazione dei luoghi. Pertanto, la verifica potrebbe essere suddivisa in prove di 60 minuti da replicare per il numero dei moduli per i quali il candidato si è iscritto.

 

Per finire, si ricorda che per iscriversi alle verifiche, l’interessato ha una “finestra” che si apre 60 giorni prima della prova e si chiude 40 giorni prima della verifica.

 

Piacenza, 6 dicembre 2021

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