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Che cosa si intende per Combustibile solido secondario?

(di Stefano Maglia)

Categoria: Rifiuti

In seguito alle modifiche apportate dal D.L.vo 205/10, tra le definizioni di cui all’art. 183 del T.U. ambientale, si ritrova quella di “combustibile solido secondario (CSS)”, che sembra sostituire le definizioni abrogate di CDR e CDR-Q, esplicitata nei seguenti termini: “il combustibile solido prodotto da rifiuti che rispetta le caratteristiche di classificazione e di specificazione individuate dalle norme tecniche UNI CEN/TS 15359 e successive modifiche ed integrazioni; fatta salva l’applicazione dell’articolo 184 ter, il combustibile solido secondario, è classificato come rifiuto speciale”.
La novità più importante è sicuramente la possibilità che il CSS, se si verificano alcune condizioni (quelle di cui all’art. 184-ter), possa essere considerato un prodotto; diversamente è da considerarsi un rifiuto speciale (CER 19.12.10).

*Tratto da “La gestione dei rifiuti dalla A alla Z, III ed – 350 problemi, 350 soluzioni“, Stefano Maglia, 2012.

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