Preveniamo rischi Risolviamo problemi Formiamo competenze
"Mi occupo di diritto ambientale da oltre trent’anni TuttoAmbiente è la guida più autorevole per la formazione e la consulenza ambientale Conta su di noi" Stefano Maglia
Come si configurano le acque scaricate da un depuratore?
di Miriam Viviana Balossi
Categoria: Acqua
Nell’ambito del sistema di classificazione delle acque reflue di cui alla Parte III del D.L.vo 152/06, le acque scaricate da un impianto di depurazione integrano un caso particolare, perché non sono espressamente previste tal quali. In linea di massima, le acque scaricate dal depuratore dovrebbero tendenzialmente rientrare nel novero delle acque reflue urbane, in quanto l’art. 74, lett. i), D.L.vo 152/06 le definisce come le “acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato ”. Quindi, per il gestore del depuratore pubblico, il sistema sanzionatorio si dovrebbe ricavare dal combinato disposto degli artt. 110, 133 e 137, commi 5, 6 e 7. Le violazioni (mancanza di autorizzazione, superamento limiti tabellari ecc…) alla disciplina dettata dal Legislatore per il depuratore pubblico dovrebbero costituire, di regola, illeciti amministrativi[1]. In realtà, già con la sentenza n. 14245 del 16 dicembre 1999 la Corte di...
Categorie
Come si configurano le acque scaricate da un depuratore?
di Miriam Viviana Balossi
Nell’ambito del sistema di classificazione delle acque reflue di cui alla Parte III del D.L.vo 152/06, le acque scaricate da un impianto di depurazione integrano un caso particolare, perché non sono espressamente previste tal quali. In linea di massima, le acque scaricate dal depuratore dovrebbero tendenzialmente rientrare nel novero delle acque reflue urbane, in quanto l’art. 74, lett. i), D.L.vo 152/06 le definisce come le “acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato ”. Quindi, per il gestore del depuratore pubblico, il sistema sanzionatorio si dovrebbe ricavare dal combinato disposto degli artt. 110, 133 e 137, commi 5, 6 e 7. Le violazioni (mancanza di autorizzazione, superamento limiti tabellari ecc…) alla disciplina dettata dal Legislatore per il depuratore pubblico dovrebbero costituire, di regola, illeciti amministrativi[1]. In realtà, già con la sentenza n. 14245 del 16 dicembre 1999 la Corte di...
Torna all'elenco completo
© Riproduzione riservata