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Stefano Maglia

Consulente e Tecnico Ambientale: il green job del futuro aperto a tutti

(di Miriam Balossi)

Categoria: Responsabilità ambientali

Consulente e Tecnico Ambientale
 

Tra tutte le professioni nascenti nel contesto della “rivoluzione green”, il Consulente e Tecnico Ambientale è senza dubbio la migliore per entrare in questo mondo con competenza, sicurezza e importanti prospettive di crescita lavorativa.
 

Della formazione specifica necessaria per ricoprire questo ruolo parleremo nel corso dell’articolo, ma cominciamo subito a capire meglio il profilo di chi potrebbe essere interessato a diventare consulente e tecnico ambientale.
 

I primi da citare sono tutti coloro che vogliono mettere un piede nel mondo del lavoro green, partendo da un ruolo più tecnico e più facilmente avvicinabile rispetto ad altre professioni del settore.
 

È inoltre un ottimo sbocco per quei tecnici (ingegneri, chimici, biologi, etc.) che vogliano arricchire il proprio ventaglio di abilità utili in azienda (magari sono già responsabili ambientali o hanno mansioni in quel senso), o che desiderino virare verso un settore sulla cresta dell’onda e in rapida ascesa, che possa fornire opportunità e gratificazioni personali e professionali (+26% di crescita stimata per i prossimi 5 anni).
 

Ma vediamo ora nel dettaglio quali sono le competenze e le prerogative di questa figura di cui si parla ancora poco ma che si sta ritagliando un rilievo crescente nel nuovo mercato del lavoro.
 

Indice:
Chi è il Consulente e Tecnico Ambientale?
Cosa fa il Consulente e Tecnico Ambientale?
Quali competenze deve avere il Consulente e Tecnico Ambientale?
Come si forma il Consulente e Tecnico Ambientale?
Conclusioni
 

Scuola di perfezionamento per Consulente e Tecnico Ambientale aprile 2021
 
 

Chi è il Consulente e Tecnico Ambientale?

 

Come dice la stessa nomenclatura, è un consulente con competenze e specializzazione in materia ambientale. Non va tuttavia confuso con il consulente legale ambientale, che ha una preparazione di stampo più legale ed è specializzato nel dare supporto alle aziende in fase decisionale, al fine di evitare rischi e sanzioni.
 

Il consulente tecnico ha sì competenze in parte sovrapponibili, ma è più focalizzato sulle questioni tecniche, è qualcuno che lavora veramente “sul campo”.
 

Possiamo vederlo come una figura che si pone come intermediario tra gli specialisti legali e le aziende, aiutando queste ultime nell’applicazione pratica dei principi dettati dalla legge, che vanno quindi declinati in lavoro effettivo.
 

Che sia per la preparazione di un progetto, di un’istanza, di un ricorso e via dicendo, è fondamentale la presenza di un professionista con competenze trasversali, in grado di guidare le aziende attraverso l’applicazione quotidiana di ciò che prevedono le leggi in materia ambientale.
 

In genere il Consulente e Tecnico Ambientale è un consulente esterno, ma nelle realtà di dimensioni più importanti (aziende di una certa dimensione, ma anche enti pubblici) può tranquillamente capitare di trovarlo come figura integrata direttamente nell’organico.
 

Ora che abbiamo capito a grandi linee chi è questo professionista, andiamo a vedere che cosa fa di preciso.
 

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Cosa fa il Consulente e Tecnico Ambientale?

 

Abbiamo già detto che il consulente e tecnico ambientale è una figura che si pone a metà tra i consulenti legali e le aziende. Il suo compito è, da una parte, di tradurre le indicazioni date dai consulenti legali in una serie di azioni e passaggi pratici che le aziende poi dovranno seguire e implementare per la conformità a quanto previsto dalla legge.
 

Dall’altra, il consulente e tecnico ambientale deve sapere anche architettare processi più efficienti per ottimizzare il lavoro (e le risorse) delle realtà con cui lavora, così come tradurre le esigenze aziendali e gli aspetti tecnici in quel linguaggio specifico che permetta poi ai consulenti legali di interpretare al meglio le situazioni e dare indicazioni puntuali ed efficaci.
 

Facciamo ora qualche esempio dei compiti che questi professionisti si trovano ad affrontare nel lavoro quotidiano:

  • Trattamento delle acque reflue;
  • Gestione dei rifiuti;
  • Controllo delle emissioni in atmosfera;
  • Sopralluoghi (impianti, cantieri, siti contaminati, etc.);
  • Raccolta di campioni di suolo e acque;
  • Analisi di laboratorio sui campioni;
  • Valutazione dei sistemi aziendali di gestione ambientale;
  • Verifica della conformità alle leggi vigenti in materia di tutela ambientale;
  • Risoluzione dei problemi di sicurezza.

 

Come si può notare, è un lavoro molto vario, che fa dell’operatività la sua vocazione primaria.
 

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Quali competenze deve avere il Consulente e Tecnico Ambientale?

 

Come è facile intuire dalla lista fatta al punto precedente, le competenze necessarie a svolgere questo ventaglio di compiti sono prima di tutto legali. Se non si conosce e non si sa interpretare la legislazione vigente in materia ambientale è impossibile operare.
 

Ma non ci si limita a quella, sono infatti necessarie anche la conoscenza delle procedure tecniche (come effettuare i rilevamenti, le misure, le verifiche), come compilare richieste, reclami, autorizzazioni, come produrre la documentazione, come gestire i rifiuti e molto altro.
 

È chiaro che per imboccare questa strada non basta una formazione approssimativa. Le leggi in materia ambientale sono a tratti stringenti e prevedono sanzioni e conseguenze molto serie, non stiamo parlando di uno di quei mestieri in cui c’è spazio per l’improvvisazione.
 

Lo ha specificato in modo esplicito anche la Corte di Cassazione che, in relazione alle tematiche in questione, ha dichiarato esplicitamente come per le aziende sia “indispensabile affidarsi ad esperti” (Cass. 28126/2004).
 

Il primo passo per poter essere definiti “esperti” è ovviamente ricevere una formazione di primissimo piano, fatta da realtà consolidate e autorevoli, che possano garantire un livello di competenza indiscutibile e che possa essere sostenuto anche davanti ad accertamenti.
 

Scuola di perfezionamento per Consulente e Tecnico Ambientale aprile 2021
 
 

Come si forma il Consulente e Tecnico Ambientale?

 

La domanda sorge spontanea: per diventare Consulente e Tecnico Ambientale è necessaria una formazione specifica?
 

Come emerge da quanto appena detto, le aziende e gli enti che richiedono le prestazioni di un consulente e tecnico ambientale hanno la necessità di poter dimostrare che il consulente stesso è configurabile come “esperto” agli occhi della legge.
 

Quindi la risposta è chiaramente sì: è necessaria una formazione specifica. Ma la specificità non è l’unico requisito, tale formazione dev’essere anche autorevole, erogata da insegnanti e realtà dal comprovato curriculum a garanzia di qualità e professionalità.
 

Il percorso educativo deve affrontare tutti gli aspetti teorici e pratici che poi si ritrovano nel lavoro quotidiano, quindi è importante rivolgersi a chi possa dimostrare non solo conoscenze, ma anche esperienza del lavoro specifico del consulente e tecnico ambientale (che, ricordiamo, è un lavoro prettamente operativo).
 

In questo senso, Tuttoambiente si è impegnata a mettere a disposizione uno specifico corso di formazione per consulenti e tecnici ambientali che affronta tutte le materie cruciali, con un team di insegnanti che non solo sono dei punti di riferimento accademici a livello nazionale nelle rispettive discipline, ma sono anche dei professionisti che da decenni lavorano come consulenti in materia ambientale per le più importanti aziende del Paese.
 

Elenco dei docenti (con relativo insegnamento diretto all’interno del corso)
Stefano Maglia: Introduzione al diritto ambientale
Paolo Pipere: Gestione dei rifiuti
Giannicola Galotto: Autorizzazioni (VIA, AIA e AUA)
Leonardo Benedusi: Emissioni in atmosfera
Giuseppe Pastorelli: Scarichi
 

Il corso è composto da lezioni frontali utili a trasmettere le conoscenze teoriche, ma verrà dato ampio spazio anche a sessioni di “domande e risposte” (Q&A) e all’approfondimento di casi studio reali con cui capire l’applicazione pratica dei principi teorici. La partecipazione attiva alle attività è alla base del sistema didattico scelto per questo corso che, ricordiamolo, forma figure in grado di muoversi a livello operativo nel settore.
 

Non c’è nemmeno da preoccuparsi per eventuali zone rosse o periodi di quarantena forzata, il corso è completamente fruibile in remoto, tramite computer, smartphone o tablet.
 

Per scoprire tutti i dettagli e il programma del corso, visita la pagina dedicata al corso per consulente e tecnico ambientale sul nostro sito TuttoAmbiente.it.
 
 

Conclusioni

 

Tra le figure consulenziali delle professioni green, il consulente e tecnico ambientale è senza dubbio quella più pratica e tecnica ed è l’ideale per chi ama il lavoro sul campo e vuole “sporcarsi le mani”.
 

Chiaramente non è l’unica, tutto il settore è in grande crescita e in continuo fermento e offre possibilità impossibili da trovare altrove.
 

Tra le professioni più interessanti, citiamo l’HSE manager, il Mobility Manager e l’Esperto Gestione Energia.
 

È un mondo vasto e sfaccettato, che offre moltissime strade tra cui scegliere quella più adatta alle proprie aspirazioni. Il tutto in un ambito in cui l’operato di ciascuno contribuisce attivamente a rendere il nostro pianeta un posto migliore.
 
 

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