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Discariche e nuovi criteri di ammissibilità

(di Giulia Guagnini)

Categoria: Rifiuti

Il 12 aprile 2017 a Milano si è tenuto il corso di formazione “Discariche e nuovi criteri di ammissibilità: quando non è necessario il trattamento?, organizzato da TuttoAmbiente.

La giornata formativa è stata incentrata sull’analisi delle Linee Guida recentemente emanate da ISPRA e recanti “Criteri tecnici per stabilire quando il trattamento non è necessario ai fini dello smaltimento dei rifiuti in discarica ai sensi dell’articolo 48 della legge n. 221 del 2015”, pubblicate sul sito ISPRA il 7 dicembre 2016 e che hanno fin da subito generato numerosi dubbi interpretativi, che sono stati approfonditamente analizzati nell’ambito del corso ad opera di alcuni dei massimi esperti del settore.

Il corso è stato avviato dal Prof. Stefano Maglia, che ha delineato il quadro normativo di riferimento a livello europeo e nazionale in tema di discariche, per poi illustrare il fondamento giuridico delle suddette Linee Guida ISPRA (costituito dall’art. 48, L. n. 221/2015) ed i contenuti della recente interrogazione parlamentare con cui sono stati chiesti al Ministero dell’Ambiente alcuni chiarimenti in merito. A quest’ultimo proposito è stato evidenziato che il D.M. di recepimento delle Linee Guida, in quanto tale, non potrebbe comunque apportare delle modifiche alle medesime, fatte salve le disposizioni che disciplineranno la c.d. fase transitoria. L’intervento del Prof. Maglia si è concluso con l’analisi di talune casistiche tipiche che spesso si configurano nella prassi operativa delle discariche (es. divergenze con peso verificato a destino, accettazione con riserva, percolato, gestione post operativa, ecotassa, ecc.) e con alcuni cenni alle proposte di modifica della Direttiva 1999/31/CE contenute nel c.d. Pacchetto Economia Circolare attualmente al vaglio del legislatore europeo.

Successivamente, il Dott. Federico Foschini (Herambiente S.p.A.) ha operato un raffronto fra le norme comunitarie (Direttiva 1999/31/CE e Decisione 2003/33/CE) e quelle italiane contenute nel D.L.vo n. 36/2003 nonché nelle circolari ministeriali intervenute successivamente, con specifico riguardo alla nozione di “trattamento” ed ai casi in cui lo stesso si rende necessario ai fini del conferimento in discarica. In conclusione, il Dott. Foschini ha riportato alcuni dati relativi allo smaltimento di rifiuti in discarica, comparati ai dati UE, ed esaminato più nel dettaglio le modifiche approvate dal Parlamento europeo in data 14 marzo 2017 alle proposte di modifica della Direttiva 1999/31/CE.

L’Ing. Sergio Baroni (Herambiente S.p.A.) ha quindi illustrato gli specifici contenuti tecnici delle Linee Guida ISPRA, evidenziando alcuni spunti di riflessione e criticità. A quest’ultimo proposito, ad esempio, l’Ing. Baroni ha fatto presente che sussiste il dubbio circa i concreti destinatari di tale provvedimento, ossia i produttori di rifiuti oppure i gestori delle discariche, auspicando un chiarimento mediante il D.M. di futura emanazione, e che le Linee Guida non risulterebbero coordinate con i Piani regionali di gestione dei rifiuti solidi urbani per quanto riguarda il IRPD (parametro per misurare la stabilità biologica dei rifiuti) per taluni flussi di rifiuti. Ci si è successivamente addentrati nell’analisi delle specifiche categorie di rifiuti prese in considerazione all’interno delle Linee Guida, focalizzando l’attenzione su taluni aspetti di difficile applicazione, relativi ad esempio ai rifiuti ingombranti misti (CER 20 03 07) non recuperabili, in merito ai quali si pone il problema della selezione/cernita a monte, oppure – ancora – dei fanghi con CER 19 08 05 nell’ambito dei rifiuti speciali, per cui il rispetto delle Linee Guida potrebbe rendere difficile il conferimento in discarica.

La giornata si è conclusa con l’intervento del Dott. Gian Luca Giordano (Herambiente S.p.A.) che ha richiamato talune sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul concetto di “trattamento” ai fini del conferimento dei rifiuti in discarica (es. sentenza 15 ottobre 2014, causa C-323/13), per poi passare all’ulteriore disamina delle Linee Guida ISPRA. In merito al criterio dell’IRDP è stato evidenziato che lo stesso non costituirebbe l’unico trattamento da effettuare, pur essendo richiamato in vari punti delle Linee Guida, e ciò anche in virtù del fatto che queste ultime in più punti affermano che “L’utilizzo del parametro IRDP come criterio di valutazione non significa che l’unico trattamento attuabile sia rappresentato dalla stabilizzazione biologica, ma semplicemente che un rifiuto avente caratteristiche di biodegradabilità e putrescibilità non deve essere allocato in discarica.”. Tra i vari punti di attenzione sono stati richiamate e trattate le metodiche di analisi e le sottocategorie di discarica per rifiuti non pericolosi.

Di tale argomento si tratterà approfonditamente nell’ambito del

 

Master Gestione rifiuti (VIII edizione)

Milano, 03/05/2017 – 21/06/2017

Relatori: Stefano Maglia, Paolo Pipere, Eugenio Onori, Benedetta Bracchetti, Andrea Cirelli Linda Collina, Claudia Mensi, Maria Letizia Nepi, Rita Tazzioli

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