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Professione Esperto di Bilancio di Sostenibilità: formazione, ruolo, futuro

di Carlo Vasile

Categoria: Sviluppo sostenibile

Esperto di Bilancio di Sostenibilità
 

Oggi la sostenibilità non è soltanto un tema di cui discutere, è soprattutto una pratica da mettere in atto e come tale richiede professionalità. E questo vale ovviamente anche per il cosiddetto Bilancio di Sostenibilità.
 

Manager, consulente e advisor della sostenibilità sono solo alcune delle nuove professioni richieste da un contesto in continua evoluzione dal punto di vista sociale e ambientale, economico e politico, quindi anche normativo e istituzionale.
 

Le imprese, infatti, non possono più ignorare la complessità di questo contesto che ha richiesto loro di confrontarsi con diversi portatori di interesse, di rendicontare i propri dati non finanziari secondo standard nazionali e internazionale codificati e di soddisfare, anche grazie ai report prodotti, la richiesta di informazioni da parte di investitori e agenzie di rating.
 

Ci sono dunque alcune attività fondamentali per il professionista della sostenibilità, sia che se ne occupi in prima persona, sia che svolga funzione di coordinatore di un team di lavoro o che collabori con la governance di un’azienda per ideare, pianificare e monitorare un approccio gestionale sostenibile.
 

Tali attività sono quelle di rendicontazione non finanziaria e di stakeholder engagement, ovvero quelle che potremmo definire come specifiche di un esperto del bilancio di sostenibilità.
 

Nei paragrafi che seguono cercheremo di approfondire la figura dell’esperto di bilancio di sostenibilità e di spiegare perché per le imprese è importante rendicontare come interagiscono con (e quindi impattano su) territorio, comunità, persone, ambiente, società ed economia.
 

Sommario:
Capitolo 1: Il percorso formativo
Capitolo 2: La professione
Capitolo 3: In azienda o consulente?
Capitolo 4: Il futuro
 

Green Lab: supporto alle aziende per l'integrazione delle pratiche di sostenibilità ambientale
 
 

Esperto di bilancio di sostenibilità: percorso formativo

 

Innanzitutto, il professionista che lavora con e per le imprese che vogliono redigere un bilancio di sostenibilità non è un esperto di responsabilità sociale d’impresa o di economia circolare. Capita che questi differenti profili professionali vengano confusi e questo accade perché si fa riferimento a un concetto di sostenibilità troppo generico.
 

Il responsabile del bilancio di sostenibilità può avere una formazione economica ma anche umanistica.
 

Che si tratti di un giovane neolaureato o di un professionista già inserito nel mondo del lavoro, le competenze tecniche che servono per svolgere questa attività si apprendono studiando gli standard di rendicontazione – come i GRI (Global Reporting Initiative) Standards e l’International Integrated Reporting Framework – l’analisi di materialità e lo stakeholder engagement. Studio che richiede un costante aggiornamento e che deve accompagnarsi alla capacità di adattare gli strumenti acquisiti alle specificità di business con cui ci si deve confrontare.
 

La rendicontazione non finanziaria richiede inoltre una buona conoscenza del contesto normativo a livello nazionale e internazionale – contesto che comprende anche le soft law – delle azioni e delle politiche condivise, come per esempio gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, l’European Green Deal e, nel contesto attuale, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Un ulteriore e vasto ambito rispetto al quale occorre restare informati e aggiornati è quello composto da: certificazioni, etichette ambientali, Life Cycle Assessment e Carbon Footprint.
 

A riguardo non possiamo non citare il corso di formazione per Esperto bilancio di sostenibilità organizzato da TuttoAmbiente, che nel corso delle sue 20 ore di lezioni frontali offre competenze di alto livello su:
– Esperto di Bilancio di sostenibilità e ruolo in azienda;
– Quadro normativo, standard e pianificazione;
– GRI (Global Reporting Initiative) standards, principio e matrice di materialità;
– GRI standards e metodologie di applicazione;
– Rendicontazione, fasi e suddivisione delle attività.
 

Corso TuttoAmbiente a ottobre 2021: Esperto bilancio di sostenibilità
 
 

Esperto e manager della sostenibilità: la professione

 

Un recente studio svolto dall’European Association of Sustainability Professionals (EASP) ha evidenziato come il lavoro del manager della sostenibilità consista al 53% in attività di reporting e al 54% in attività di pianificazione di strategie socio-ambientali.
 

Per reporting si intende la rendicontazione non finanziaria dell’attività di un’impresa, che viene fatta attraverso l’analisi di materialità e che si traduce in documenti quali il bilancio di sostenibilità, il report integrato o la dichiarazione non finanziaria (obbligo di legge per alcuni Enti di Interesse Pubblico, in base al D. Lgs. 254/16).
 

L’esperto di bilancio di sostenibilità è un professionista specializzato nella redazione di un report di sostenibilità, possiede tutte le competenze tecniche necessarie e le adeguate capacità interpretative.
 

È però una figura trasversale e poliedrica cui vengono richieste anche la capacità di:

  • coordinarsi e relazionarsi con i soggetti coinvolti dalla raccolta dati;
  • individuare i portatori di interesse e conoscere le loro aspettative e il loro impatto sull’azienda stessa.

 

Ed è anche una figura di raccordo che, grazie a una visione ampia e coerente di tutto il sistema-azienda per cui lavora, può rapportarsi ai soggetti decisori offrendo loro uno strumento di pianificazione strategica (il bilancio di sostenibilità, appunto).
 

Riassumendo, l’esperto di bilancio di sostenibilità non è semplicemente un tecnico, perché deve essere in grado di comprendere il business di un’azienda, deve avere competenze manageriali e, attraverso la verifica e il monitoraggio della rendicontazione non finanziaria, può fornire informazioni utili affinché l’azienda individui e attivi un cambiamento a livello di strategia e di governance.
 

Colui o colei che si assume la responsabilità di un bilancio di sostenibilità si assume dunque anche il compito di introdurre una più ampia prospettiva di pensiero integrato.
 

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile di Agenda 2030
 
 

Esperto di bilancio di sostenibilità: in azienda o consulente?

 

L’esperto professionista che rendiconta e redige il bilancio di sostenibilità di un’azienda può far parte dell’organizzazione stessa o può collaborare con essa in quanto consulente.
 

Oggi, spesso un’impresa di grandi dimensioni è strutturata al proprio interno con un team dedicato, nel quale l’esperto del bilancio di sostenibilità potrebbe essere chiamato a svolgere anche attività di coordinamento, di raccordo tra aree diverse, ed essere una delle figure di riferimento per altre funzioni aziendali che cominciano esse stesse a darsi degli obiettivi di sostenibilità.
 

In generale, anche il lavoro del consulente esterno non si ferma all’attività di reporting e di stakeholder engagement, perché proprio tali attività devono poi trovare compimento nei successivi passaggi di verifica, di monitoraggio e di pianificazione a medio-lungo termine.
 

Lo stesso consulente, dunque, diventa la persona cui ci si affida per cominciare un percorso di cambiamento profondo, anche culturale.
 

In entrambi i casi l’esperto del bilancio di sostenibilità dovrà rapportarsi non soltanto con i membri degli organi di governo (almeno in fase di pianificazione) ma anche con i manager delle diverse aree e funzioni coinvolte da questa attività. Per questo motivo, oltre a buone doti relazionali, dovrà possedere anche una discreta competenza in economia e direzione aziendale.
 
 

Il futuro

 

Ormai da qualche anno la rendicontazione non finanziaria ha gradualmente abbandonato il ruolo di semplice strumento di bilancio degli impatti per diventare uno strumento di comprensione del business, capace di orientare decisioni e obiettivi aziendali in linea con una scelta di sviluppo sostenibile.
 

Identificare gli obiettivi di medio-lungo periodo in una prospettiva allargata (economica, ambientale e sociale) è importante anche per garantire longevità alla propria organizzazione: il documento, il report, offre così una chiave di lettura per anticipare i cambiamenti, ma soprattutto per partecipare in modo attivo al cambiamento.
 

Divario economico, diritti dei lavoratori, disparità di genere, crisi climatica, ma anche innovazione tecnologica, transazione ecologica, riduzione dei consumi ed efficientamento energetico… questo è l’ecosistema nel quale operano e di cui fanno parte le imprese. Il professionista della sostenibilità non può prescindere dalla comprensione di questa complessità e il suo lavoro sta diventando sempre più necessario e richiesto, anche a fronte di possibili evoluzioni nelle norme che regolano la rendicontazione non finanziaria e di mutamenti che, per esempio, potrebbero interessare le politiche adottate dalle grandi imprese nei confronti delle proprie catene di fornitura.
 

A oggi, il bilancio di sostenibilità è un documento che viene prodotto su base volontaria ma, pur non essendoci un obbligo normativo, le Società, soprattutto quelle di grandi dimensioni, sentono la necessità di dover rispondere all’interesse e alle aspettative dimostrati dai tanti e diversi portatori di interesse.
 

Questa necessità comincia a farsi strada anche tra le piccole e medie imprese. Alcune di esse da anni praticano la responsabilità sociale d’impresa e ora comprendono quanto sia fondamentale avere uno strumento che consenta loro di continuare il percorso in maniera più strutturata, più integrata all’interno delle aree e dei processi aziendali.
 

La responsabilità di un professionista esperto di bilancio di sostenibilità sta proprio nel portare avanti questo processo di integrazione.
 
 

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