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Iniziano le verifiche di aggiornamento per i Responsabili Tecnici

di Marco Casadei

Categoria: responsabile tecnico rifiuti

Dal prossimo 15 febbraio, a Trieste – Sezione regionale del Friuli Venezia Giulia, si terrà la prima verifica del 2022 per Responsabili Tecnici Gestione Rifiuti (RTGR, RT).
 

Non sarebbe una notizia così particolare o importante se non fosse che i Responsabili Tecnici che beneficiano del regime transitorio sosterranno la prima verifica di aggiornamento. Dopo diversi rinvii, spostamenti, modifiche, disposizioni normative dovute alla pandemia Covid-19, è opportuno fare il punto della situazione sulle verifiche d’idoneità per RT.
 

Andiamo con ordine!
 
 

Verifiche di aggiornamento per RTGR

 

Come già detto, dal prossimo 15 febbraio, e a seguire (si può consultare a questo link il Calendario verifiche 2022 Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti), i Responsabili Tecnici possono sostenere la verifica di aggiornamento a conferma dell’idoneità.
 

In particolare, sono interessati tutti i RT che alla data del 16 ottobre 2017 ricoprivano l’incarico e, che ai sensi delle disposizioni di legge, hanno potuto proseguire la loro attività, ma dovranno aggiornare l’idoneità entro il 16 ottobre 2023.
 

In realtà la data originaria era prevista al 16 ottobre 2022, ma la sospensione delle verifiche causa emergenza pandemica, ha consigliato l’Albo di spostare di un anno il termine del periodo transitorio (vedasi in proposito la Delibera n. 6 del 30/05/2017).
 

In cosa consiste la verifica di aggiornamento

 

L’idoneità prevede prove di 40 quiz a risposta multipla, con 4 opzioni di risposta di cui 1 sola corretta, da svolgere in 60 minuti.
 

La prova è suddivisa in moduli di cui uno obbligatorio per tutte le categorie, che rappresenta la preparazione di base in materia ambientale e dell’Albo gestori, e un modulo specialistico per ogni categoria d’iscrizione per cui sono RTGR:

  • trasporto rifiuti – categorie 1, 4 e 5;
  • intermediazione e commercio – categoria 8;
  • bonifica di siti – categoria 9;
  • bonifica di beni contenenti amianto – categoria 10.

 

Ovviamente, il modulo obbligatorio non deve essere ripetuto per ogni specializzazione, ma è un modulo a sé stante, al quale si aggiungono i moduli specialistici
 

Per risultare idonei si devono raggiungere i seguenti punteggi soglia: 28 punti per il modulo obbligatorio e 30 punti per quello specialistico. Sono richiesti dei “punti” e non delle domande esatte; infatti, per ogni domanda corretta viene assegnato un punto, mentre per ogni domanda errata ho una penalizzazione di -0,5 punti.
 

Pertanto, se rispondessi a 28 domande corrette per il modulo obbligatorio, ma sbagliassi la successiva, otterrei 27,5 punti (considerando la penalizzazione per quella errata); quindi bisogna essere certi delle risposte che si daranno alla verifica, e ciò presuppone una preparazione approfondita da parte del candidato.
 
 

Verifica Responsabile Tecnico: cosa si deve studiare

 

Spesso ci si domanda: ma cosa devo sapere per sostenere con esito positivo le verifiche? Dove devo studiare? Ma la domanda corretta dovrebbe essere: cosa devo studiare?
 

Si tratta di tutte legittime domande che però sono tra loro collegate.
 

Purtroppo, non esiste un testo di preparazione alla verifica adottato o creato dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, però il set di domande su cui verte la verifica è pubblicato sul sito nazionale dell’Albo (www.albonazionalegestoriambientali.it).
 

Ci sono un numero consistente di quesiti, variabile a seconda del modulo, che “abbracciano” molte e diverse materie, tutte tra loro collegate afferenti la legislazione ambientale e dei rifiuti.
 

Ci sono però delle differenze sull’insieme dei quiz che saranno oggetto della prova che interessano soprattutto il Modulo Obbligatorio.
 

Infatti, l’insieme dei quiz dai quali saranno estratti casualmente i 40 quesiti proposti alla verifica è differente a seconda che si tratta di verifica iniziale o di aggiornamento.
 

Quella di aggiornamento prevede che i 40 quiz della prova siano estratti casualmente tra circa 250 quiz potenziali su cui verterà la verifica che sono un sottoinsieme di quelli della verifica iniziale (che è strutturata su un insieme di oltre 800 quesiti da cui ne verranno estratti i soliti 40).
 

Infatti, recentemente, l’Albo ha individuato un set ridotto di quesiti, cercando in tal modo di valorizzare l’esperienza professionale che il Responsabile tecnico dovrebbe aver acquisito negli anni in cui ha ricoperto l’incarico.
 
 

Verifiche RTGR: quando posso iscrivermi?

 

A partire dal 2 gennaio 2022 è possibile iscriversi a qualsiasi verifica programmata, in qualsiasi Sezione dell’Albo, individuando luogo e data che si preferisce, e che meglio si adatta alle esigenze lavorative e personali del candidato.
 

Nel calendario predisposto dall’Albo sono indicate anche le date di apertura e di chiusura delle iscrizioni.
 
 

Verifiche Responsabile Tecnico: quali sono le regole

 

Assodato che entro il 16 ottobre 2023 si deve dimostrare l’idoneità sia per il modulo obbligatorio, che per il/i modulo/i specialistico/i delle categorie per cui ricopro l’incarico di RT, viene consentito all’interessato di iscriversi secondo le sue preferenze.
 

A differenza della verifica iniziale che obbliga il candidato a iscriversi nella stessa sede di esame sia per il modulo obbligatorio che per quello specialistico (ed a superarli entrambi con esito positivo, altrimenti la verifica non è superata e ci si deve riscrivere nuovamente), in caso di verifica di aggiornamento il RT può scegliere per quali moduli iscriversi, quando sostenerli, e in quale ordine.
 

Facciamo un esempio relativo a RT del transitorio che deve aggiornare il modulo del trasporto:
 

IPOTESI A
Prova 1: modulo obbligatorio + modulo specialistico trasporto
 

IPOTESI B
Prova 1: modulo obbligatorio
Prova 2: modulo specialistico trasporto
 

IPOTESI C
Prova 1: modulo specialistico trasporto
Prova 2: modulo obbligatorio
 

La possibilità di scegliere consente al RT di prepararsi secondo le sue preferenze, contemporaneamente ai diversi moduli, così come uno alla volta.
 

Ovviamente, in caso di esito negativo, potrà ripresentarsi senza che questo abbia effetti sui requisiti richiesti per l’incarico che sta ricoprendo. Infatti, la scadenza entro al quale deve dimostrare l’aggiornamento è il 16 ottobre 2023, e fino a quella data il Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti nel transitorio ha il diritto acquisito di esercitare l’incarico.
 
 

Quando iscriversi? Quanto prima!

 

La risposta l’abbiamo già vista nel punto precedente: prima mi iscrivo, più possibilità ho per riprovare l’esame in caso di esito negativo: più prove, maggiori possibilità di successo.
 

Soprattutto, più si avvicina la scadenza di ottobre 2023, meno possibilità ho di ripetere la prova.
 

Ma anche, prima ci si iscrive, prima si comincia la preparazione per la prova; inoltre, si può anche scegliere di preparare inizialmente, per esempio, il modulo obbligatorio – che ha un numero di quesiti inferiore rispetto a quelli specialistici, e successivamente le rimanenti prove dei moduli specialistici. Ci sarà chi preferisce affrontare un argomento alla volta e chi tutti assieme: è consigliabile comunque iniziare al più presto.
 
 

Non vale solo per i Responsabili Tecnici del transitorio

 

Il decorrere degli anni, non interessa solo i Responsabili Tecnici che beneficiano del transitorio, bensì anche per tutti coloro che nel tempo, dall’entrata in vigore delle disposizioni regolamentari, hanno sostenuto con esito positivo le verifiche iniziali d’idoneità.
 

In tal senso, va ricordato che i primissimi RT che hanno sostenuto con esito positivo la prima verifica che si è svolta presso la Sezione del Veneto il 19 dicembre 2017, sono ormai entrati nel 12 mesi precedenti la scadenza quinquennale per confermare il requisito.
 

Ovviamente si tratta di un continuo numero di RT che, man mano che passano i mesi, potranno (e dovranno) iniziare ad iscriversi alle verifiche per aggiornare il proprio requisito.
 

Questi ultimi però, avranno solo 12 mesi di tempo per confermare l’idoneità, a differenza di quelli del transitorio che hanno quasi 22 mesi di tempo per sostenere le prove (da febbraio 2022 a ottobre 2023).
 
 

RTGR: quanto vale l’idoneità

 

Ogni modulo ha una validità di 5 anni, che decorrono dalla data di superamento della prova: questa regola generale vale per le verifiche iniziali.
Infatti, in caso di verifiche di aggiornamento, l’idoneità viene prorogata di 5 anni dalla scadenza dell’idoneità precedente.
 

Pertanto, i Responsabili Tecnici Gestione Rifiuti del transitorio che dovranno aggiornare l’idoneità, a prescindere da quanto sosterranno con esito positivo la prova, vedranno prorogato il requisito dal 16 ottobre 2023 al 16 ottobre 2028 (e non 5 anni dalla data di superamento dell’esame).
 

Mentre, i restanti RT che dovranno aggiornare la verifica iniziale sostenuta con le nuove regole, vedranno prorogata l’idoneità per ulteriori 5 anni dalla data del primo esame.
 

Anche in questo caso, è opportuno provare a sostenere la verifica quanto prima, per poter avere un numero maggiore di prove da sostenere.
 

Dovranno tener presente, però, che ottenuta l’idoneità, saranno in possesso del titolo minimo necessario che è alla base di tutte le classi di iscrizione delle specifiche categorie dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, e potranno, pertanto, procedere a eventuali variazioni di classi in aumento potendo dimostrare il possesso della verifica d’idoneità.
 


 
 

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