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Stefano Maglia

L'Albo Gestori taglia il numero dei quiz: verifica aggiornamento Responsabile Tecnico più semplice?

di Stefano Maglia

Categoria: responsabile tecnico

Le prossime verifiche di aggiornamento utili a confermare l’idoneità di Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti dovrebbero rendere più semplice il superamento della prova: così si apprende dalla lettura della Deliberazione del Comitato Nazionale numero 5 del 3 giugno 2021, che ha ridotto il numero dei quiz per il Modulo Obbligatorio.
 

Ma per apprendere con consapevolezza la novità introdotta, si ritiene utile e necessario fare un riassunto delle disposizioni relative ai requisiti che devono essere dimostrati dal Responsabile Tecnico, e in particolare, come si acquisiscono.
 

Requisiti del Responsabile Tecnico

 

Ai sensi dell’art. 12, comma 4 del DM 120/2014 i requisiti per l’assunzione dell’incarico consistono in:
A) idonei titoli di studio;
B) esperienza maturata in settori di attività per i quali è richiesta l’iscrizione;
C) idoneità di cui all’articolo 13.
 

Come noto per acquisire l’idoneità richiesta alla lettera C), si deve superare con esito positivo la verifica predisposta dalle Sezioni dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: la verifica è il requisito e condizione di base necessaria e indispensabile ai fini dell’assunzione dell’incarico, comune a tutte le specializzazioni.
 

La verifica si compone di due moduli distinti, uno relativo al modulo obbligatorio e l’altro relativo al modulo specialistico, che si differenzia a seconda dell’attività di gestione per cui l’interessato vorrà ricoprire l’incarico. La prova si svolge mediante una prova scritta con 40 quiz a risposta multipla per ciascun modulo oggetto della verifica.
 

Per superare la verifica iniziale si deve raggiungere la soglia minima del punteggio previsto, che si ricorda essere di 32 punti per il modulo obbligatorio e di 34 punti per il modulo specialistico.
 

Scuola per Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti a Bologna ottobre 2021
 

Le materie e i quiz oggetto di verifica sono deliberati dal Comitato Nazionale dell’Albo Gestori e pubblicati sul sito istituzionale. È previsto, inoltre, che il Comitato possa periodicamente rivedere, aggiornare o modificare i quiz oggetto d’esame, o per sopravvenute modifiche normative o per semplici revisioni delle domande stesse.
I quiz del modulo obbligatorio vertono sui seguenti argomenti:

  • Legislazione dei rifiuti: italiana e europea;
  • Quadro delle responsabilità e delle competenze del responsabile Tecnico;
  • Compiti ed adempimenti dell’Albo gestori ambientali – D.M. 120/2014;
  • Sicurezza del lavoro;
  • Certificazioni ambientali (EMAS; Ecolabel, …);

 

I quiz approvati dal Comitato dell’Albo sono circa 900, e dovrebbero accertare la preparazione e le conoscenze che serviranno ai candidati per lo svolgimento del proprio incarico.
Si ricorda che i compiti del Responsabile tecnico indicati dall’art. 12 del Regolamento, sono quelli di “porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa”.
 

 

Novità per la verifica di aggiornamento Modulo Obbligatorio

 

Stante queste premesse, entriamo ora nel merito della disposizione dell’Albo e vediamo la novità introdotta per la verifica di aggiornamento del Modulo Obbligatorio.
Si ricorda che la verifica ha una validità di 5 anni e deve essere aggiornata a partire da un anno prima della scadenza della sua validità. In questi cinque anni il Responsabile Tecnico ha acquisito l’esperienza professionale nel settore di attività per la quale è stato nominato, che gli consentirà di poter ricoprire l’incarico per le classi più elevate della medesima categoria.

 

La Deliberazione dell’Albo n. 5 del 3 giugno 2021 e la successiva Circolare n. 8 del 17 giugno 2021 riducono ora i quiz oggetto della prova di aggiornamento del Modulo Obbligatorio a un numero poco superiore di 250, circa un quarto rispetto ai quiz del modulo obbligatorio previsti per la verifica iniziale (di fatto ne sono un sottoinsieme).

 

Pertanto, dopo che con la verifica iniziale il Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti ha dimostrato una preparazione basata sulle proprie conoscenze, più teorico che pratiche, la verifica di aggiornamento si concentra sui quesiti che rispecchiano più nozioni pratiche, che teoriche, della gestione dei rifiuti e delle competenze dell’Albo Gestori, oltre, opportunamente e doverosamente a parere di chi scrive, alle disposizioni proprie del Responsabile Tecnico.
In sostanza si è ritenuto che con l’acquisizione dell’esperienza, certe nozioni teoriche e generali siano ormai diventate un bagaglio di conoscenze ormai assodate da parte del Responsabile Tecnico: in pratica è come se si fosse dato un “valore” tangibile al lavoro svolto nel settore specifico per cui si ricopre l’incarico dove ha potuto mettere a frutto le proprie conoscenze nella quotidiana pratica dello svolgimento delle sue funzioni.

 

Inoltre, se al numero inferiore di quiz oggetto della prova, aggiungiamo che le soglie per conseguire l’idoneità del modulo obbligatorio sono inferiori rispetto alla verifica iniziale – si prevedono 28 punti e non 32, ci permettiamo di dire che aggiornare la propria idoneità relativa al Modulo Obbligatorio sarà più semplice.

 

Invece, la verifica di aggiornamento relativa al modulo specialistico, rimane al momento invariata sia negli argomenti che nel numero dei quiz che sono i medesimi della verifica iniziale.
Ciò non toglie che ci si deve preparare alle verifiche: TuttoAmbiente.it ti accompagna, ti prepara e ti assiste in occasione delle verifiche d’idoneità.

 

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