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SISTRI: tra vecchi strascichi e nuove aspettative

(di Sabrina Suardi)

Categoria: Rifiuti

Abrogazione sistema SISTRI dal 1° gennaio 2019: quale documentazione resta al servizio della tracciabilità? Che fine fanno USB e Black Box? Cosa ci si deve aspettare dal futuro?

Queste solo alcune delle domande ragionevolmente poste dagli operatori cui fino al 31 dicembre 2018 erano indirizzati gli obblighi riguardanti il SISTRI.

Quel che è certo è che non troveranno risposta nel sito istituzionale visto che è stato dismesso in fretta e furia cancellando ogni traccia del sistema, peraltro con grossolani strascichi.

 

Il colpo di spugna apportato dal D.L. 135/2018, in vigore dal 15 dicembre 2018, non solo ha di fatto messo nel cassetto un sistema che non è mai riuscito ad ingranare, ma ha anche riflesso i suoi effetti direttamente sull’intero pacchetto della modulistica normativamente prevista a garanzia della tracciabilità.

Assieme al SISTRI, difatti, sono abrogate anche una serie di disposizioni di legge, tra le quali si segnala l’art. 16 del D.L.vo 205/2010, la norma con la quale erano state introdotte le nuove versioni degli articoli 188 (Responsabilità), 189 (MUD), 190 (registri) e 193 (formulario) che sono oggi, quindi, da continuare ad applicarsi “nel testo previgente alle modifiche apportate […]”[1].
 

Corso BAT e stoccaggio rifiuti: le nuove regole. Bologna 26 febbraio 2019
 

In attesa che le consultazioni che si stanno tenendo in questi giorni tra le parti interessate (associazioni imprenditoriali, consorzi, operatori della filiera) possano risultare utili per addivenire alla definizione di un nuovo sistema centralizzato, piuttosto che di una procedura definitiva, che tenga conto dell’inevitabile digitalizzazione degli adempimenti[2] cui si è dato inizio con la Legge di Bilancio 27 dicembre 2017, n. 205, pare utile chiarire che:

  • si continua ad utilizzare la modulistica da sempre richiesta anche in regime di doppio binario (FIR, Registro C/S, MUD);
  • il contributo SISTRI non risulta più esigibile a partire dal 1 gennaio 2019, con riassegnazione – con decreto del Ministro dell’Economia – dei contributi relativi all’anno 2018, compresi quelli eventualmente versati oltre il 31 dicembre 2018, all’apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente.

 

E degli strumenti utilizzati finora per il funzionamento del sistema che ne dobbiamo fare?

 

Ad oggi il MATTM non ha fornito indicazioni al riguardo e quelle fornite in passato attraverso comunicazioni specifiche (Circolare n. 250 del 28 febbraio 2011) e manuali operativi hanno seguito la sorte del sito istituzionale e non risultano essere più consultabili.

 

Posto che, comunque, si sarebbe dovuto procedere alla dismissione delle chiavette USB e alla disinstallazione delle Black Box seguendo le procedure indicate dal sistema prima dell’esaurimento della sua operatività, costatato in ogni caso il brevissimo lasso di tempo residuato tra tale istante e l’entrata in vigore del D.L. Semplificazione (15 dicembre 2018), è evidente la carenza da parte dell’Autorità competente che avrebbe dovuto opportunamente dare una indicazione in tal senso, considerando, peraltro che si tratta di apparecchiature concesse in comodato d’uso e che l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, su indicazione da parte di Unioncamere e del Comitato di interrompere tutte le attività, ha di fatto sospeso il rilascio dei voucher sulla base dei quali l’elettrauto era autorizzato a disinstallare le Black Box.

Una situazione incresciosa quest’ultima che potrebbe paradossalmente portare ad uno stallo nella gestione dei rifiuti derivanti proprio dall’adozione a livello statale di quegli strumenti che avrebbero dovuto garantire la tracciabilità dell’intero sistema.

 

Faremo il punto della situazione durante il Corso di formazione “Rifiuti: novità e criticità – Stop SISTRI, new FIR e Registri, Voci a specchio, Classificazione, End of Waste, fanghi in agricoltura, Bat rifiuti, RTGR, sottoprodotti, che si terrà a Milano, il 12 febbraio 2019.

Info e approfondimenti: formazione@tuttoambiente.it – 0523.315305

 

 

Piacenza, 14.01.2019

 

 

[1] Per maggior approfondimento si veda S. MAGLIA, Qual è il testo vigente dell’art. 188 T.U.A. sugli obblighi del produttore di rifiuti?.

[2] P. PIPERE, Rifiuti. Digitalizzazione di FIR e Registri nella legge di bilancio 2018. Per un maggior approfondimento si veda S. MAGLIA, S. SUARDI, FIR via PEC: quando ha valore legale?.

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