E’ stato presentato oggi il Rapporto Rifiuti Speciali 2021 dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

La produzione di rifiuti speciali in Italia sfiora 154 milioni di tonnellate, in linea con la crescita del PIL (+7,3%): la maggior parte di questi derivano da attività di costruzione e demolizione (45,5%), da attività di trattamento rifiuti e risanamento (25,1%) e da attività manifatturiere (18,9%).

Nel complesso, tuttavia, le attività di gestione si mostrano virtuose: il 68,9% dei rifiuti speciali è avviato a recupero, mentre solo il 7,3% viene smaltito in discarica.

Il recupero risulta molto efficiente con riguardo ai rifiuti derivanti da attività di costruzione e demolizione, per i quali l’Italia si attesta sopra l’obiettivo di recupero europeo (78,1% contro l’obiettivo di 70% entro il 2020). Meno bene per i veicoli fuori uso, con riguardo ai quali siamo al di sotto della percentuale richiesta dall’Unione Europea in termini di recupero totale del veicolo (84,2% contro un target europeo del 95%).


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