E’ atteso al Consiglio dei Ministri n. 32 del 12 dicembre 2018 lo schema di decreto-legge recante misure urgenti in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo, il cosiddetto D.L. Semplificazioni, che contiene novità importantissime anche sul fronte ambientale.

La bozza, datata 3 dicembre 2018, prevede (all’art. 23) l’abrogazione del SISTRI, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, a partire dal 1° gennaio 2019. La notizia dell’abrogazione, più volte annunciata dallo stesso Ministro dell’Ambientearriva a pochi giorni dalla scadenza dell’ultima proroga, fissata, appunto, al 31 dicembre 2018 (v. anche SISTRI: sì, no, forse…). L’eliminazione del Sistema ha come conseguenza anche quella dell’abolizione dei contributi da versare per la costituzione e il funzionamento del Sistri a carico degli operatori iscritti con un contributo annuale. Sempre a decorrere dal 1° gennaio 2019, e fino alla definizione ed alla piena operatività di un nuovo sistema gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente, gli adempimenti ai fini della tracciabilità restano i tradizionali MUD, registri e formulari, nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.L.vo 205/2010, anche in formato digitale, come previsto dall’art. 194-bis introdotto con la Legge di Bilancio del 2018.

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Non è tutto. La bozza di DL contiene, infatti, anche un’altrettanto importante novità in tema di End of Waste, che potrebbe consentire di superare la situazione emergenziale venutasi a determinare per effetto della posizione espressa dal Consiglio di Stato (sent. 1229/2018). Si legge (art. 21) che l’art. 184-ter, che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto, disporrà al nuovo comma 5-ter che i criteri generali affinché un rifiuto cessi di essere tale “possono essere stabiliti per il singolo caso, nel rispetto delle condizioni indicate nel comma 1, tramite autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209 e 211“.

Seppur di estrema rilevanza, si tratta comunque di una bozza, che deve ancora passare al vaglio del Consiglio dei Ministri: vi terremo ovviamente aggiornati.


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