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ALIMENTI – Cattivo stato di conservazione

Categoria: Alimenti
Autorità: Cassazione Penale
Data: 17/07/2005
n. 24939

Il reato di cui all’articolo 5, lett. b), della L. 283/1962 che vieta la vendita, la detenzione per la vendita, la somministrazione e la distribuzione per il consumo di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, non è di pericolo presunto, ma di danno, in quanto tale norma persegue un autonomo fine di benessere consistente nell’assicurare una protezione immediata ed anticipata all’interesse del consumatore a che il prodotto giunga al consumo con le cure igieniche imposte dalla sua natura. Ciò non implica che per la configurabilità della contravvenzione il prodotto deve essere intrinsecamente deteriorato, ma solo che il cattivo stato di conservazione deve essere accertato e non può essere presunto (nella specie, i molluschi erano mal conservati perché detenuti in acqua di dubbia provenienza, anziché essere custoditi in frigorifero o in sacchetti chiusi all’asciutto).


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