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Attività di gestione di rifiuti non autorizzata: quando si configura il reato di discarica non autorizzata?

Categoria: Rifiuti
Autorità: Cassazione Penale Sez. III
Data: 06/05/2021
n. 17387

Ai fini della configurabilità del reato di realizzazione o gestione di discarica non autorizzata ex art. 256, comma 3, D.lgs 152/2006, è necessario l’accumulo di rifiuti, per effetto di una condotta ripetuta (anche se non abituale) in una determinata area, trasformata di fatto in deposito con carattere di definitività, in considerazione delle quantità considerevoli degli stessi e dello spazio occupato, con conseguente degrado, anche solo tendenziale, dello stato dei luoghi ed essendo del tutto irrilevante la circostanza che manchino attività di trasformazione, recupero o riciclo, proprie di una discarica autorizzata.

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Leggi la sentenza

Ritenuto in fatto   1. Con sentenza del 24/05/2020, la Corte di appello di (omissis), in riforma della sentenza assolutoria resa il 24/05/2018 dal Tribunale di (omissis), dichiarava (omissis) responsabile del reato di cui all’art. 256, comma 3, d.lgs 152/2006 e lo condannava alla pena di mesi sei di arresto ed euro 2.600,00 di ammenda.   2. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione (omissis), a mezzo del difensore di fiducia, articolando quattro motivi di seguito enunciati. Con il primo motivo deduce violazione degli artt. 546 e 192 cod. proc. pen. e correlato vizio di motivazione, lamentando che la…
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